VILLA PANICO-Firenze

 

I compagni di Villa Panico, stamattina, si sono visti piombare addosso 250 sbirri (quando si dice le manie di grandezza) che hanno perquisito da cima a fondo l’edificio e lo hanno posto sotto sequestro preventivo.
In tutto sono 35 i compagni inquisiti in questa nuova inchiesta della procura di Firenze.
Tre dei sono agli arresti domiciliari ( anche se pare che una compagna al momento non sia reperibile e spero che tale rimanga) e per altri sette sono state disposti obblighi di firma o di dimora.
Le accuse sono le più varie da associazione a delinquere passando per porto di armi improprie, detenzione e trasporto di materiale esplodente, violenza privata nei confronti di cittadini, fino alla rapina impropria.
Ci piace ricordare che le indagini sono coordinate dal pm Filippo Focardi.

Complici e solidali con i nostri fratelli anarchici!

Contro lo Stato e i suoi servi sempre!

 

 

GRECIA : il figlio di Pola Roupa e Nikos Maziotis affidato alla nonna.

Ieri, domenica 8 gennaio 2017, dopo un nuovo ordine del pubblico ministero, la nonna materna ha ottenuto la custodia temporanea di Lambros-Viktoras Maziotis Roupas, e la prigionia nel reparto psichiatrico dell’ospedale pediatrico di Atene è infine terminata. Il bambino di 6 anni ha lasciato l’ospedale accompagnato dai parenti.

 

I membri di Lotta Rivoluzionaria Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostantina Athanasopoulou hanno interrotto lo sciopero della fame e della sete.

La corte prenderà una decisione sulla custodia definitiva del bambino entro sei mesi.

 

Aggiornamenti Grecia-Lotta rivoluzionaria

 

 

Grecia: i membri imprigionati di Lotta Rivoluzionaria Pola Roupa e Konstantina Athanasopoulou, in sciopero della fame e della sete dal 5 gennaio 2017, sono entrambe collassate e sono state trasferite all’ospedale

Grecia: Dichiarazioni di Nikos Maziotis e Pola Roupa in sciopero della fame e della sete

 

 

 

Nikos Maziotis e Pola Roupa (che è stata arrestata questa mattina) hanno iniziato uno sciopero della fame e della sete per esigere che il loro figlio di sei anni –che è stato arrestato questa mattina contemporaneamente all’arresto di Pola e di altre tre persone- sia affidato alla famiglia di Pola. Le dichiarazioni di Pola e Nikos sono state tradotte sui social network (grazie al traduttore).

Dichiarazione di Pola
Io sono e sarò fino alla mia morte, senza pentimento, nemica del sistema. Costoro, ora hanno messo il bambino in mezzo a questa guerra e lo utilizzano come rappresaglia per vendicarsi ancor più di me. Costoro hanno rapito il mio bambino e io non so dove si trovi da questa mattina, quando siamo stati arrestati. Noi siamo in guerra. Questo è un dato di fatto. Tuttavia il fatto di fare la guerra a mio figlio rifiutandosi di portarmelo, rifiutandosi che io lo veda e rifiutandosi di consegnarlo immediatamente alla mia famiglia e minacciando di consegnarlo ad un istituto costituito è il fatto più miserabile di questa guerra. Coloro che appartengono ai meccanismi di stato sono immondizia, perché combattono un bambino di sei anni. E io voglio dichiarare che inizio immediatamente uno sciopero della fame e della sete allo scopo che il bambino venga consegnato a mia madre e mia sorella. Per ciò che mi riguarda, io resto loro nemico fino alla mia morte, costoro non riusciranno mai a piegarmi. Viva la rivoluzione.

Dichiarazione di Nikos

Dopo l’arresto di Pola Roupa, il giudice per l’infanzia Nikoulou ha rifiutato di assegnare la custodia del nostro figlio di 6 anni ai familiari di Pola impedendo inoltre loro di vederlo e senza portare a conoscenza del nostro avvocato in quale posto egli si trovi. Sostanzialmente, lo stato ha rapito nostro figlio, vendicandosi di noi per la scelta che abbiamo fatto, la scelta della lotta armata. Gli infami organi di stato, gli scagnozzi dei creditori di stato, del memorandum legale e costituzionale, si sono presi un bambino di 6 anni per vendicarsi di noi, perché abbiamo scelto di praticare la lotta armata, perché noi non ci siamo arresi a gettare noi stessi in prigione, perché siamo entrati in clandestinità e perché ci siamo opposti a questa appendice della Banca Centrale Europea, la Banca Nazionale di Grecia oltre che ufficio di rappresentanza permanente del FMI.
Le pratiche del giudice Nikolou sono simili a quelle di tempi passati, come al tempo dei “Paidoupoleis”* della regina Fredérika nei confronti dei figli dei partigiani durante la guerra civile. Nostro figlio è figlio di due rivoluzionari ed è molto fiero dei propri genitori. Nessun ricatto ci farà piegare. Noi difendiamo le nostre scelte attraverso la nostra stessa vita.
A partire da oggi, io comincio uno sciopero della fame e della sete assieme alla mia compagna, per esigere che nostro figlio sia affidato alla sua famiglia.
La rivoluzione armata dal basso è l’unica soluzione possibile.
* I “παιδουπόλεις της Φρειδερίκης » furono degli organismi creati dalla regina Frederika nel 1947 nei quali furono portati molti figli di partigiani, tra gli altri.

 

AGGIORNAMENTI SU LOTTA RIVOLUZIONARIA-GRECIA

Ci giungono dalla Grecia notizie che ci spingono a gridare ancora più forte la nostra rabbia.

Ricordiamo che dopo l’arresto di Pola Roupa e Kostantina Athanasopoulou ( 5 gennaio 2017), membri dell’organizzazione Lotta Rivoluzionaria, i servi dello stato greco hanno sequestrato il il figlio di sei anni della Roupa e di Maziotis, mettendolo nelle mani dei servizi sociali e non permettendo ai parenti più prossimi di poterne avere la custodia.

I tre compagni di LR hanno immediatamente iniziato uno sciopero della fame e della sete in segno di protesta.

Oggi il bambino è stato trasferito nell’ospedale pediatrico di St. Soppiantato, per un ricovero coatto, che è stato ordinato da un decreto della pubblica accusa e che stabilisce che ” il bambino deve essere sorvegliato 24 su 24″ e che ” qualsiasi comunicaz6con i parenti è proibita”.

Il reparto in cui si trova è quello destinato ai piccoli pazienti con gravi disordini psichiatrici.

Tutto questo accade nel più completo silenzio dei maggiori Blogger di controinformazione italiani che hanno ignorato la notizia.

Noi vogliamo ricordare quanto sia ” bella e confortevole” la democrazia che ci circonda.

Solo odio verso ogni stato e i suoi servi!

PER L’ ANARCHIA CHE DISTRUGGE!

Arrestate Pola Roupa e Konstantina Athanasopoulou, membre di Lotta Rivoluzionaria. La polizia sequestra il figlio di Pola e Nikos Maziotis di 6 anni, da oggi sono in sciopero della sete

Divulghiamo un aggiornamento urgente dalla Grecia. Ci scusiamo se le notizie dovessero risultare incomplete o contenere degli errori, ma il momento di precipitazione ci impone la necessità di condividere prima possibile ciò che sta succedendo. Rimandando a successivi aggiornamenti e traduzioni per maggiori inoformazioni.

Nella giornata di ieri (5 gennaio 2017) Pola Roupa e Konstantina Athanasopoulou, membre dell’organizzazione Lotta Rivoluzionaria, gruppo armato greco di posizioni anarco-comuniste, sono state arrestate dai reparti anti-terrorismo della sbiraglia ellenica.

Sembra siano state arrestate a casa di Konstantina e che con loro c’era il figlio di 6 anni di Pola e di Nikos Maziotis, militante prigioniero di Lotta Rivoluzionaria.

Il bambino è stato sequestrato dalla polizia greca, affermando che il piccolo è sotto protezione in quanto figlio di pericolosi terroristi.

A questo punto Nikos, Pola e con loro anche Konstantina sono in sciopero della fame e della sete.

Facciamo appello affinché questa infame vicenda non passi sotto silenzio. Invitiamo alla divulgazione e alla solidarietà internazionalista.

Solo odio verso le bestie al servizio dello Stato

Carcere di Ferrara – censura sequestra articolo di Alfredo

Ricevo e pubblico in affinità. 

I giochi di potere del pm Sparagna e dei suoi servi non ci spaventano.

Complicità con i fratelli arrestati. 

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Il compagno Alfredo Cospito, prigioniero in AS2 a Ferrara per la
gambizzazione di Adinolfi e di recente destinatario di un nuovo
mandato di arresto per l’operazione denominata “Scripta Manent” –
operazione che ha comportato, su richiesta della procura di Torino,
ad un nuovo periodo di censura della posta da parte dei secondini –
ci scrive che i suoi articoli vengono sistematicamente sequestrati.
In particolare Alfredo ha inviato un lungo contributo per una nuova
iniziativa editoriale, una nuova rivista anarchica di agitazione ed
approfondimento teorico che dovrebbe uscire agli inizi del prossimo
anno. Solo dopo 10 giorni dall’invio del suo articolo, senza
ricevere risposta da parte dei destinatari che anzi lo sollecitavano
ignari ad inviare il gradito contributo, Alfredo ha potuto
apprendere che la lettera era stata sequestrata. In altre parole il
responsabile di sezione il cui triste e infame lavoro consiste nel
fotocopiare ogni lettera, in uscita o in entrata, per i prigionieri
sottoposti a censura, inviandone copia al pm Sparagna, ha deciso che
in questo caso lo spionaggio non bastava; che l’articolo del
compagno non doveva uscire affatto.
Decisione che quanto meno ha il merito di fare chiarezza sulle
ipocrisie repressive del regime democratico. Al potere non interessa
soltanto la repressione di quelle azioni che rispondono con la
giusta violenza alla violenza infinitamente maggiore che lo Stato e
il Capitale ogni giorno compiono per tenere in piedi il loro
dominio. Il potere, dai togati dell’antimafia di Torino fino al
misero secondino ferrarese, non tollera nemmeno che i compagni
prigionieri possano continuare a scrivere, ad agitare, a provocare,
collaborando, magari anche scontrandosi, con la riflessione di altri
individui che non ci stanno a continuare a subire.
Non riuscirete ad isolare i compagni e le compagne prigioniere.

Avremmo preferito annunciare pubblicamente l’uscita della nostra
rivista solo quando questa fosse stata effettivamente pronta.
Andremo avanti nella nostra pubblicazione, con maggiore orgoglio nel
sapere che questa sta già innervosendo i burocrati della
repressione. Certi che la nostra complicità con Alfredo e le altre
compagne prigioniere non si può certo esprimere in tutta la sua
gioiosa sincerità solo sulle pagine di un giornale.