
“Noi siamo responsabili, tutti, del nostro sogno di scalata al cielo. Non possiamo adesso trasformarci in nani quando abbiamo sognato, gomito a gomito, sentendo ognuno battere il cuore dell’altro, di attaccare e sconfiggere gli dei.E’ questo sogno che fa paura al potere”.
La lotta per la liberazione dai gangli dell’autorità, della diseguaglianza, dell’oppressione è una lotta lunga, una lotta di donne e di uomini che in nome della libertà mettono in gioco la propria stessa esistenza.
Fuori da ogni retorica, è nell’azione che si esprime e si sostanzia la forza rivoluzionaria.
E’ nella sommatoria delle scelte individuali di rottura che si manifesta il senso più profondo della lotta.
Mentre due compagni morivano, si compattava la propaganda di regime che agitava lo spettro del terrorismo, invocando nuove strette repressive in salsa bipartisan.
Quegli stessi partiti che fino a poche ore prima si accusavano vicendevolmente di tradimento dei valori della costituzione e di attacco alle libertà collettive, ora si riconoscono parimenti alfieri della democrazia contro il pericolo anarchico.
Mentre la società collassa sull’orlo del conflitto globale, radendo al suolo interi territori nel nome del progresso, la classe dominante individua nella lottà per la libertà il terrore da combattere.
Due compagni sono morti, due compagni che hanno dato la vita facendosi beffe dei valori che il potere vorrebbe inculcarci fin dalla nascita rendendoci schiavi della logica del profitto e della sopraffazione.
Dalle macerie di questa putrida società sorgeranno nuovi afflati libertari, dalla stretta repressiva nuove mani si rinsalderanno per spezzare le catene.
Rendiamo onore a chi ha combattuto con il sorriso beffardo di chi non si piega.
Piangiamo, le nostre sono lacrime di dolore perché con Sandro e Sara perdiamo due compagni di valore; ma siamo consapevoli che l’esempio delle loro vite interrotte non sarà vano e contribuirà alla realizzazione di nuove istanze di libertà.
Il regno del Capitale è il regno della morte, del nostro annullamento d’individui, di donne e uomini liberi.
La morte stessa è un’illusione, nella gioia della rivoluzione noi la sconfiggiamo ed esaltiamo la vita.
Sandro e Sara, per sempre nel cuore di chi lotta.
Due compagni